Lavoro sommerso: nasce il portale che unisce le Istituzioni italiane nell’impegno a combatterlo
Se è difficile inquadrare con dati precisi il fenomeno del lavoro sommerso, le conseguenze negative di questo fenomeno, per la società, l’economia e i diretti interessati, sono di tutta evidenza.
“Lavoro nero” significa carenza o anche assenza di normale protezione dagli infortuni, evasione degli oneri contributivi, annullamento dei diritti sindacali e spesso lesione della stessa dignità delle persone. La CGIA di Mestre ha fornito comunque una stima di riferimento nell’agosto del 2021. Numeri rilevanti che illustrano come il lavoro nero presente in Italia “produca” quasi 78 miliardi di euro l’anno di valore aggiunto. E sono circa 3,3 milioni le persone che hanno un’attività irregolare; ovviamente con ampie differenze geografiche che, come purtroppo è facile immaginare, riguardano maggiormente il Sud. Il 13 aprile scorso, il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto contenente misure urgenti di attuazione del PNRR nel quale si dà vita al Portale Nazionale del Sommerso (PNS).
Uno strumento che semplifica e coordina le attività ispettive e di monitoraggio dell’occupazione irregolare svolte da Ispettorato Nazionale del Lavoro, INPS, INAIL, Carabinieri e Guardia di Finanza. Fortemente voluto dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, il portale nasce per sostituire e integrare le diverse banche dati già esistenti. Realizzandone quindi una sola, accessibile ai soggetti citati che programmano in questo modo l’attività di ispezione e monitoraggio del fenomeno su tutto il territorio nazionale.
Nel Portale, gestito dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, confluiscono sia i verbali ispettivi sia tutti gli altri provvedimenti scaturiti dalla attività di vigilanza, compresi quindi gli atti relativi ad eventuali contenziosi instaurati sugli stessi verbali. Da poco il Ministro Orlando ha insediato il Tavolo tecnico per l’approvazione del Piano nazionale di lotta al lavoro sommerso che fornirà un contributo essenziale all’elaborazione del piano prevista per la fine del 2022.
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