C’è un momento, mentre accarezzi il tuo cane sul divano, in cui senti quell’odore un po’ “strano” vicino all’orecchio, oppure lo vedi scuotere la testa più del solito. E lì scatta la domanda che ci facciamo in tanti: lo sto trascurando? La verità è che pulire le orecchie del cane è una piccola routine che, fatta bene, può prevenire fastidi e guai, ma fatta male può creare problemi reali.
Perché la pulizia è così delicata
Il canale uditivo del cane non è un “tubicino” semplice come immaginiamo. È più profondo e sensibile, e il cerume non è sporco da eliminare a tutti i costi: è una barriera protettiva. L’obiettivo, quindi, non è “sgrassare”, ma rimuovere l’eccesso e i detriti senza irritare la pelle.
Se c’è predisposizione a otiti, orecchie pendenti, molta produzione di cerume o frequenti bagni, la pulizia diventa ancora più importante, ma sempre con metodo.
Materiali necessari (quelli giusti, senza improvvisare)
Per farlo in modo sicuro, la differenza la fanno i prodotti corretti. Ti serve:
- Detergenti otologici specifici per cani (ad uso veterinario), formulati per sciogliere delicatamente il cerume
- Soluzioni ceruminolitiche per pulizie più profonde (quando consigliate dal veterinario)
- Garze morbide o salviette igieniche veterinarie per la pulizia esterna
- Batuffoli di cotone avvolti intorno al dito (non cotton-fioc)
- Asciugamano pulito e guanti monouso
- Snack e coccole, perché l’esperienza deve restare positiva
Un consiglio pratico: tieni tutto a portata di mano prima di iniziare. Interrompere a metà spesso rende il cane più agitato.
Il metodo “da veterinario”, passo dopo passo
1) Preparazione e rassicurazione
Scegli un momento tranquillo, senza rumori o fretta. Metti un asciugamano sotto, parla con tono dolce e offri un bocconcino. L’obiettivo è: “questa cosa non fa paura”.
2) Ispezione veloce (ma fondamentale)
Guarda e annusa. Se noti pus, sangue, gonfiore evidente o un odore molto forte e dolente, fermati: meglio sentire il veterinario. In caso di otite, intervenire “a casa” può peggiorare la situazione.
3) Applicazione della soluzione
Solleva il padiglione e inserisci il beccuccio solo all’ingresso del condotto. Bastano poche gocce, non serve riempire. Il prodotto deve lavorare, non “allagare”.
4) Massaggio della base (10-20 secondi)
Massaggia delicatamente la base dell’orecchio. Qui succede la magia: la soluzione si distribuisce e inizia a rompere cerume e detriti. Quel classico rumore di “schiocco” è un buon segno.
5) Lascia che scuota la testa
Ora sì, lascialo fare. Lo scuotimento è un meccanismo naturale che aiuta a portare fuori il materiale sciolto. Preparati, qualche schizzo può capitare.
6) Rimozione dell’eccesso (solo dove vedi)
Con garza o batuffolo sul dito, pulisci padiglione e la parte visibile del condotto. Regola d’oro: mai in profondità, al massimo circa un centimetro. Se non lo vedi, non lo pulire.
7) Ripeti sull’altro orecchio
Stesso ritmo, stessa calma. Meglio due pulizie leggere che una aggressiva.
8) Ricompensa finale
Snack, carezze, pausa gioco. Il tuo cane deve associare la procedura a qualcosa di positivo, altrimenti la prossima volta sarà una lotta.
Errori comuni da evitare (qui si sbaglia più spesso)
- Niente rimedi fai da te, anche se “naturali”
- Mai cotton-fioc, possono spingere il cerume più in fondo e irritare il condotto
- Evita aceto, acqua ossigenata, bicarbonato, la pelle è delicatissima e si irrita facilmente
- Non usare strumenti rigidi o inserire nulla troppo in profondità
- Non pulire “a caso” ogni giorno, anche il troppo zelo può aumentare irritazione e produzione di cerume
Ogni quanto farlo davvero?
La frequenza non è uguale per tutti. In generale, pulisci quando noti accumulo di cerume, odore insolito o dopo situazioni che favoriscono umidità (bagni, mare, pioggia). I cani con orecchie pendenti o predisposti a otiti potrebbero aver bisogno di una routine più regolare, concordata con il veterinario.
Il segnale migliore, spesso, è semplice: orecchio pulito, niente odore, cane sereno. Se ci arrivi senza stressarlo, hai fatto tutto nel modo corretto.

