5 lire 1954: se ha questo particolare vale oltre 700 euro

Ti è mai capitato di aprire un vecchio salvadanaio, far scivolare qualche moneta sul tavolo e pensare, anche solo per un secondo, “E se questa fosse quella giusta”? Con la 5 lire 1954 succede spesso, perché online circola una promessa irresistibile: “se ha un particolare vale oltre 700 euro”. Peccato che, quando si passa dall’entusiasmo ai numeri, la storia cambi parecchio.

La verità sul “particolare” da 700 euro

Il dettaglio di cui si parla di solito è la firma dell’incisore “G. ROMAGNOLI”: in alcune monete risulta più distante dal bordo, circa 1 mm, rispetto alla posizione più ravvicinata della versione comune.

Ecco il punto chiave, che vale oro per non farsi illusioni: non è un errore di conio miracoloso, ma una variante collezionabile. Interessante, sì. Rara da far saltare il banco, no.

Nelle valutazioni diffuse tra appassionati e fonti specializzate, questa variante arriva indicativamente a:

  • 20-25 euro in Fior di Conio (FDC)
  • meno, spesso intorno ai 10 euro o inferiori, se la moneta è circolata

Quindi, no, non supera i 700 euro in condizioni normali di mercato.

Identikit della 5 lire 1954 “Delfino”

La 5 lire 1954 (tipo Delfino) è una moneta molto diffusa. È stata coniata in una quantità enorme, e questo pesa moltissimo sul prezzo.

Caratteristiche tipiche:

  • Anno: 1954
  • Zecca: Roma, con segno R
  • Materiale: acciaio (aluminizzato)
  • Diametro: 20,3 mm
  • Peso: 1 g
  • Tiratura: circa 436.400.000 esemplari

Quando una moneta nasce in centinaia di milioni di pezzi, per diventare “tesoro” deve avere una rarità davvero fuori scala, oppure una conservazione perfetta e ricercatissima.

Quanto vale davvero, in base alla conservazione

Qui entra in scena la parte meno romantica, ma decisiva: lo stato di conservazione. Una 5 lire può sembrare “bella” a occhio, ma tra SPL e FDC c’è un abisso.

ConservazioneValore indicativo versione comuneValore indicativo variante firma distante
FDCcirca 15 €circa 20-25 €
qFDCcirca 10 €spesso sotto i 20 €
SPLcirca 7 €spesso 10 € o meno
MB e sottomolto bassomolto basso

Se la moneta è stata in tasca, ha colpi sul bordo o graffi evidenti, la quotazione scende in fretta.

Come riconoscere la variante della firma (senza impazzire)

Se vuoi toglierti il dubbio in modo pratico, fai così:

  1. Luce radente: inclina la moneta sotto una lampada, la firma si legge meglio.
  2. Lente o macro dello smartphone: non serve strumentazione da laboratorio, ma un ingrandimento aiuta.
  3. Cerca la firma “G. ROMAGNOLI” sul lato con il delfino e valuta la distanza dal bordo.
  4. Se ti sembra “lontana”, prova a confrontarla con foto affidabili, oppure con un altro esemplare certo.

Un consiglio semplice: non fissarti sul millimetro perfetto al primo colpo. Le foto online possono ingannare per prospettiva e usura del bordo.

L’equivoco più comune: confonderla con la 5 lire 1956

Il salto di valore che fa sognare, quello sì, riguarda un’altra moneta: la 5 lire 1956, con una tiratura molto più bassa (circa 400.000 pezzi). In FDC può arrivare a cifre importanti, anche nell’ordine di migliaia di euro.

La 5 lire 1954, invece, resta una moneta da numismatica “quotidiana”: collezionabile, piacevole, spesso piena di ricordi, ma raramente redditizia.

Cosa fare se pensi di avere un esemplare interessante

Se la tua moneta è davvero in condizioni eccellenti, e magari ha la variante della firma, ecco le mosse sensate:

  • verifica peso e diametro (una bilancina digitale aiuta)
  • evita pulizie aggressive, perché rovinano il valore
  • chiedi una valutazione a un professionista, oppure confronta con vendite reali, non con annunci “sparati”

Alla fine, la sorpresa più bella è questa: anche senza 700 euro, una 5 lire 1954 Delfino può essere l’inizio di una piccola collezione, e di una caccia affascinante fatta di dettagli minuscoli e storie grandi.

Redazione Italia Notizie

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