Assegno di inclusione over 55: come ottenerlo se sei senza lavoro

Ti confesso una cosa: quando senti parlare di “assegno” e “over 55” nella stessa frase, è facile pensare che sia una di quelle promesse nebulose che poi, alla prova dei fatti, si sgonfiano. In realtà l’Assegno di Inclusione (ADI) può essere una strada concreta anche se hai più di 55 anni e sei senza lavoro, purché tu rientri in alcuni requisiti precisi e, soprattutto, tu prepari bene i documenti.

Che cos’è davvero l’Assegno di Inclusione (e perché riguarda gli over 55)

L’ADI è un sostegno economico pensato per nuclei familiari in difficoltà materiale e sociale. Non è “solo” un bonifico, è anche un percorso che, quando possibile, coinvolge la persona in attività di attivazione (orientamento, formazione, ricerca attiva).

Per un over 55 disoccupato, il punto chiave è questo: l’accesso è legato alla condizione del nucleo familiare e alla presenza di elementi di fragilità, non soltanto all’età.

Il requisito che decide tutto: l’ISEE (e come non sbagliare)

La prima porta da aprire è l’ISEE. Senza un ISEE valido e basso, la domanda ADI non parte proprio, o rischia di fermarsi ai controlli.

Per calcolarlo serve la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che fotografa:

  • redditi (in base alle annualità richieste nella DSU),
  • patrimoni (soprattutto conti e depositi al 31 dicembre),
  • composizione del nucleo familiare,
  • casa di abitazione e altri immobili.

Un dettaglio importante, che molti scoprono tardi: se i dati non sono aggiornati, puoi ritrovarti con un ISEE “fuori misura” anche se nella vita reale stai attraversando un periodo duro.

Dal 2026 cambia qualcosa (ma non ti salva dall’aggiornamento)

Si parla di ISEE precompilato per semplificare, ma resta fondamentale presentare una DSU corretta e aggiornata. Inoltre, attenzione alle scadenze, perché l’assenza di aggiornamento può portare a sospensioni o decadenza dei benefici in base alle regole in vigore nel periodo.

Over 55 e disoccupazione: quando sei considerato “fragile”

Qui è dove le persone si confondono di più. “Sono disoccupato, ho 56 anni, quindi ho diritto?” Non automaticamente. In genere rientri più facilmente se il tuo nucleo è considerato fragile, ad esempio perché:

  • sei un adulto in cerca di occupazione con difficoltà di reinserimento,
  • nel nucleo ci sono condizioni particolari (per esempio disabilità o altre situazioni che incidono sulla capacità lavorativa),
  • la situazione economica complessiva è coerente con le soglie previste.

E c’è un secondo elemento: spesso è previsto un percorso personalizzato di attivazione, quindi non è solo “richiedo e incasso”, ma “richiedo e mi rendo disponibile” a ciò che è compatibile con la mia condizione.

Come ottenerlo, passo dopo passo (senza perdersi nei dettagli)

Ecco la sequenza più lineare, quella che funziona nella vita reale.

  1. Fai l’ISEE tramite CAF
    Porta con te:
  • documenti su redditi (CU, 730 o Redditi, se disponibili),

  • saldo e giacenza media dei conti,

  • dati di casa e immobili,

  • documenti del nucleo familiare.

    Se hai esigenze specifiche, chiedi anche se esiste un ISEE più adatto alla tua situazione (per esempio in ambito socio-sanitario, quando pertinente).

  1. Verifica lo stato di disoccupazione
    Prima di inviare la domanda, assicurati che la tua posizione sia coerente e tracciata. Se serve, fatti guidare da CAF o patronato su quali attestazioni o registrazioni risultano utili.

  2. Presenta la domanda all’INPS
    Una volta ottenuto un ISEE valido, inoltra la richiesta tramite portale INPS con SPID o CIE. Se non ti senti sicuro, il CAF può aiutarti anche nella trasmissione.

  3. Preparati ai controlli
    L’INPS effettua verifiche sui dati dichiarati. Qui il consiglio è semplice: non correre, fai ordine. Un documento mancante o un dato incoerente può rallentare tutto.

Piccole avvertenze che fanno la differenza

  • Le soglie e alcuni dettagli applicativi possono cambiare di anno in anno, quindi conviene controllare sempre le indicazioni più recenti.
  • Alcune misure locali o agevolazioni collegate possono prevedere criteri diversi, ma non vanno confuse con l’ADI.
  • Se sei in bilico, muoviti presto: tra DSU, calcolo ISEE e istruttoria, i tempi possono allungarsi.

La risposta che cercavi: sì, puoi ottenerlo, ma devi “giocare d’anticipo”

Se hai più di 55 anni, sei senza lavoro e il tuo nucleo rientra nelle condizioni economiche e di fragilità previste, l’Assegno di Inclusione è una possibilità concreta. La chiave è partire dall’ISEE giusto, presentare una domanda pulita all’INPS e non sottovalutare il percorso di attivazione. In pratica, la differenza la fa la preparazione, più che la fortuna.

Redazione Italia Notizie

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