Apri quel vecchio portagioie, quello che non guardi da anni, e ti viene subito un dubbio molto concreto: “Ma tutto questo argento, oggi, quanto vale davvero?”. La risposta è più interessante del previsto, perché tra quotazione spot, purezza reale e margini di ritiro, la cifra può cambiare parecchio.
Il numero che tutti cercano: quanto valgono 100 grammi oggi
Partiamo dal dato più “pulito”, quello teorico: il valore di 100 grammi di argento puro (999) al prezzo spot.
In questi giorni (9 febbraio 2026), le quotazioni in euro si muovono intorno a:
- 2,18-2,24 € al grammo
- 67,74-69,65 € per oncia (31,1 g)
- oltre 2.100-2.239 € al kg, con picchi sopra i 2.200 €
Tradotto in modo semplice: se prendi un prezzo indicativo di 2,24 €/g, allora:
- 2,24 € × 100 g = 224 €
Quindi, 100 g di argento puro oggi valgono circa 220-230 €. Questo è il valore “da lavagna”, senza considerare IVA, costi di lavorazione o margini di acquisto.
Perché i tuoi gioielli non valgono “come l’argento in borsa”
Qui arriva la parte che spesso sorprende. I gioielli usati non sono lingotti, e quasi mai sono 999. Nella vita reale contano tre cose:
- Titolo (millesimi): spesso trovi 800 o 925 (lo “sterling”), più raramente 999.
- Peso netto di metallo: pietre, resine e parti non metalliche non dovrebbero entrare nel calcolo.
- Ritiro e fusione: un compro-oro o un operatore professionale deve coprire costi e rischio, quindi di solito paga una percentuale del valore spot.
In pratica, per l’argento da gioielleria si vedono spesso riconoscimenti pari a circa l’80-95% del valore teorico del metallo, a seconda di quantità, purezza e condizioni.
Una stima rapida e realistica (con esempi)
Se vuoi farti un’idea immediata, puoi usare questo schema:
Valore teorico = (grammi) × (prezzo €/g) × (purezza)
Poi applichi una riduzione indicativa per il ritiro (ad esempio 0,85 o 0,90).
Ecco una tabella orientativa, usando 2,24 €/g come riferimento:
| Caso | Purezza | Valore teorico per 100 g | Stima ritiro 80-95% |
|---|---|---|---|
| Metallo puro | 999 | ~224 € | ~179-213 € |
| Gioiello “sterling” | 925 | ~207 € | ~166-197 € |
| Argento 800 | 800 | ~179 € | ~143-170 € |
Quindi, se hai 100 g di argento 925, una fascia realistica di realizzo può essere circa 180-210 €, variando in base a condizioni e operatore.
Come controllare i tuoi pezzi senza rovinare nulla
Quando lo faccio io, seguo una piccola routine, semplice ma efficace:
- Cerca il punzone: “925”, “800”, a volte “Ag” seguito dai millesimi.
- Pesa i pezzi con una bilancia precisa (meglio al decimo di grammo).
- Se ci sono pietre o elementi non metallici, considera che il peso “utile” potrebbe essere inferiore.
- Fatti fare almeno due valutazioni (senza fretta), chiedendo chiaramente su quale quotazione si basano e quale percentuale riconoscono.
E se un oggetto è firmato, antico o particolare, fermati un attimo: potrebbe avere valore anche come pezzo finito, non solo “da fusione”.
Perché l’argento è tornato protagonista nel 2025-2026
Negli ultimi mesi l’argento ha vissuto un’accelerazione impressionante, con un forte boom nel 2025 e prezzi che hanno sfiorato l’area degli 80 USD/oncia. Il motivo non è solo “speculazione”: la domanda industriale pesa sempre di più.
Tra i driver più citati:
- fotovoltaico e transizione energetica
- elettronica e filiere legate all’IA
- possibili deficit di offerta (quando la domanda supera la produzione)
Questo, però, porta con sé anche una parola da ricordare: volatilità. Se stai pensando di vendere, la domanda giusta non è “quanto vale”, ma “quando mi conviene”.
Vendere ora o aspettare?
Se i tuoi gioielli sono semplici e l’obiettivo è monetizzare, con i livelli attuali sei già in una zona storicamente interessante. Se invece hai pezzi particolari (artigianali, d’epoca, firmati), valuta anche la strada del collezionismo o della vendita come gioiello, perché a volte è lì che si nasconde la vera sorpresa.



