Hai il libretto postale? Ecco la nuova agevolazione attiva per molti clienti che pochi conoscono

Succede spesso così, apri il cassetto, trovi il libretto postale e pensi che sia solo “quel posto sicuro” dove lasciare un po’ di soldi. Poi, quasi per caso, scopri che esiste una agevolazione attiva per molti clienti, concreta e già operativa, ma così poco chiacchierata da sembrare un segreto.

La “nuova agevolazione” che molti non sfruttano

La novità più interessante per chi ha un libretto (Ordinario o Smart) è legata ai Buoni Fruttiferi Postali (BFP) riservati a chi porta nuova liquidità. In pratica, se i fondi arrivano “da fuori” (per esempio con bonifico, accredito di stipendio o trasferimenti tracciabili da altre banche), alcune emissioni riconoscono condizioni dedicate.

L’esempio più chiaro nel 2026 è il Buono Premium 4 anni, con rendimento lordo annuo a scadenza del 2,50%, accessibile proprio a chi alimenta il libretto con denaro fresco. Non è magia, è un modo per premiare chi versa nuovi fondi, anziché spostare soldi già dentro l’universo Poste.

Quanto rende davvero, tra tasse e bollo

Quando si parla di rendimento, vale la regola d’oro, guardare sempre il “dopo”.

  • Gli interessi dei BFP sono tassati al 12,5%.
  • L’imposta di bollo è esente fino a 5.000 euro di giacenza complessiva, oltre si applica lo 0,20% annuo (in base alle regole vigenti per i prodotti finanziari).
  • Il rimborso è possibile anche prima della scadenza, ma di solito gli interessi maturano solo dopo 12 mesi, quindi uscire prima significa rientrare del capitale senza rendimento.

Per capirci al volo, un 3% lordo diventa circa 2,625% netto dopo l’imposta sugli interessi, poi bisogna considerare l’eventuale bollo se si superano le soglie.

Le tipologie di BFP che si vedono nel 2026 (e a chi parlano)

Qui sotto trovi una sintesi ragionata, utile per orientarti senza impazzire tra nomi e durate.

Tipologia BFPRendimento lordo annuo a scadenzaDurataIdeale se
Premium 4 anni2,50%4 anniHai nuova liquidità da versare sul libretto
3×4Fino a 2,50%Fino a 14 anniVuoi tasso crescente e orizzonte medio
Buono 1003%4 anniPreferisci gestione digitale e durata breve
OrdinarioFino a 3%Fino a 20 anniPunti al lungo periodo e alla stabilità
6 mesi per 6 mesi1,25%6 mesi (rinnovabile)Ti serve flessibilità e vincoli corti
Indicizzato0,60% fisso + variabile10 anniVuoi protezione dall’inflazione

La cosa interessante è che non esiste “il buono migliore” in assoluto, esiste quello più adatto al tuo tempo e alla tua pazienza.

Dal 14 gennaio 2026, cosa cambia per il libretto (in pratica)

Per comprare i BFP serve un libretto attivo, e dal 14 gennaio 2026 le regole operative vengono aggiornate con più attenzione a limiti, tracciabilità e gestione da app.

In concreto, cosa farei io, prima di muovermi?

  • Verificare i dati anagrafici e i documenti in app Poste Italiane o allo sportello.
  • Controllare i limiti di versamento, prelievo e trasferimento, soprattutto se prevedi importi elevati.
  • Se punti al Premium, accertarti che il versamento sia realmente nuova liquidità, quindi non un semplice giroconto interno.

Con Libretto Smart, l’acquisto può avvenire anche da web o app, spesso con tagli da 50 euro e operatività ampia, mentre in ufficio postale restano disponibili le sottoscrizioni assistite.

Due consigli che valgono oro (soprattutto nel 2026)

  1. Controlla i vecchi buoni cartacei: alcuni arrivano a scadenza o rischiano la prescrizione, e recuperare per tempo fa la differenza.
  2. Se hai un ISEE sensibile, ricordati che, entro certe soglie, i capitali fino a 50.000 euro per nucleo familiare possono non incidere sull’ISEE, un dettaglio che cambia davvero la convenienza complessiva.

Alla fine, la “nuova agevolazione” non è un trucco nascosto, è un’opportunità concreta: se hai un libretto e puoi portare fondi freschi, nel 2026 alcuni BFP ti premiano con rendimenti dedicati, tassazione favorevole e regole abbastanza semplici. Basta saperlo, e muoversi con un minimo di strategia.

Redazione Italia Notizie

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